Questa settimana scopriamo la storia e i benefici del carciofo.
Il suo nome originario è cynaria scolymus, sconosciuto allo stato selvatico, deriva da selezionamenti del cardo. Apprezzato per le sue proprietà gustative e organolettiche, soprattutto nei Paesi del Mediterraneo (Italia, Francia e Spagna). Può essere gustato in svariati modi, sia crudo sia cotto, come accompagnamento in piatti di tradizione, nelle pizze o come semplice contorno. Diventa una leccornia saltato in padella con un po’ di aglio e prezzemolo e degustato a “scotadeo”: foglia dopo foglia, fino ad arrivare al cuore dolce e succulento che, accompagnato ad un buon calice di vino rosso, diventa ancora più zuccherino e delizioso. Sarai d’accordo con noi che le cose semplici lasciano nella nostra mente ricordi gustativi e olfattivi incancellabili, così è per il sapore del carciofo.

Le sue proprietà organolettiche lo rendono anche un ortaggio ricco di proprietà nutritive indispensabili per il nostro organismo, rendendolo pertanto un toccasana per la nostra salute e il nostro benessere. Ricco di principi attivi e di fibre, contiene una buona quantità di calcio, fosforo, magnesio, ferro e potassio.
Per molti nutrizionisti è una verdura indispensabile nei mesi di Gennaio e Febbraio, grazie alla presenza di cinarina, che stimola la produzione della bile, ha la capacità di abbassare i livelli di colesterolo nel sangue, favorendone pertanto la depurazione dell’organismo in preparazione dei mesi più caldi e purificandone in particolar modo fegato, reni e linfa. Conosciamo i buoni usi di questa pianta anche a livello fitoterapico.

Addentriamoci adesso alla scoperta delle curiosità prettamente riservate alla nostra bella Regione.
Una menzione speciale va dedicata al Carciofo Violetto di Sant’Erasmo, una squisitezza nostrana che sboccia nell’Isola di Sant’Erasmo nella Laguna di Venezia nel periodo di Aprile. L’Isola venne definita già nel ‘500  “l’orto di Venezia”.
Noi veneti conosciamo il carciofo violetto come “castraura” e, a differenza di quanto troviamo scritto nei banchetti dei mercati cittadini, la castraura è un dono raro; è il primo fiore apicale del carciofo violetto e quindi raramente trovabile. Il primo fiore, infatti, viene venduto a pochi e a peso d’oro; quelli che troviamo nei banchetti dei mercati rionali sono i cosiddetti “botoli” ovvero i carciofi laterali, anch’essi altrettanto teneri e gustosi, ma definiti erroneamente “castraure”. Il primo fiore del violetto è qualcosa di unico: morbido, delicato, dolce, dal sapore raffinato, perfetto da gustare crudo con il pesce o con altre pietanze oppure fritto, presentandosi come una rara squisitezza per il palato. Per poter gustare questa leccornia dovremo aspettare ancora qualche mese, nel frattempo, per questo fine settimana, abbiamo preparato un menù speciale dedicato al carciofo.
Desideriamo anche questa settimana con questo articolo e il menù dedicato trasmetterti puntualmente la nostra idea di cucina eseguita con gusto ma senza dimenticare il benessere.

Menù dedicato al carciofo

Sabato 6 e Domenica 7 Febbraio

Insalatina di Mare con Carciofo crudo 10€

Crespella ai Carciofi e Salmone 10€

Involtino di Branzino su crema di Patate viola con Carciofi fritti 13€

Frittelle di Carnevale allo Zabaione 4€

Menù Completo Delivery 33,50€

Menù Completo Asporto 33,50€ + un omaggio di sali aromatizzati

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