Questa settimana ti parliamo del “batacìn” ovvero il baccalà fritto.
Siamo dal 1957 la casa dei sapori dedicati al baccalà, quindi non poteva sicuramente mancare quello fritto. Il batacìn si presenta bene da solo o accoppiato ad altri innumerevoli cicchetti di tradizione. È infatti quasi obbligatorio iniziare il pranzo o la cena da noi con la sua presenza. Ricorre di tradizioni antiche, presente da sempre nelle cucine venete, oggi è presente sia nei bacari che nei ristoranti stellati.

È gustoso, saporito, croccante, delicato e crea, ahimè, una forte dipendenza, un bocconcino tira l’altro, al punto tale che finito un piatto se ne richiede subito un altro e il valzer delle emozioni ricomincia.

Come è nata l’idea? Anni fa si voleva creare qualcosa di tradizione ma allo stesso tempo sfizioso e divertente da proporre ad una cena evento. Il risultato fu talmente positivo che si decise di inserire il baccalà fritto nel nostro menù quotidiano.

Ti va di sapere come viene eseguito? Per fare il nostro baccalà fritto, viene presa la baffa di merluzzo scandinavo; in questo caso non si tratta di stoccafisso ma di merluzzo dissalato (altra conservazione del merluzzo, il sale), viene tagliato a pezzi, asciugato e infarinato con farina 00 e poi fritto in abbondante olio di girasole.

Il gioco è fatto, provatelo anche a casa. Assicuratevi di prendere un buon taglio di merluzzo e poi il procedimento è molto semplice. Le accortezze vanno sempre mantenute sulla qualità degli ingredienti e la perfetta temperatura dell’olio di girasole.

Alla prossima settimana con un’altra ricetta oraziana!